Sulla strada per Elbasan
Sulla strada che collega Tirana a Elbasan si incontra il fiume Shkumbin. In diversi periodi storici, questo fiume è stato considerato il confine settentrionale naturale della regione geografica dell'Epiro, mentre nei secoli V-VI segnava il confine culturale tra il mondo illirico e quello greco. Lì, lungo il greto, vive una piccola comunità Rom, che si è accampata nella parte più asciutta. La comunità sopravvive grazie a un'economia di sussistenza, allacciandosi abusivamente alla rete elettrica e attingendo acqua dal fiume. Le poche entrate provengono principalmente dal recupero delle lattine di alluminio, che vengono poi vendute alle aziende di riciclaggio. Per aumentarne il peso, le lattine, prima di essere schiacciate, vengono parzialmente riempite con ciottoli di fiume. Le abitazioni, costruite con materiali di risulta, sono semplici e precarie. A disposizione della comunità c'è anche un piccolo bunker in cemento, dipinto di azzurro, risalente alla dittatura di Enver Hoxha, che ne fece costruire circa 750.000 in tutta l'Albania. Questo bunker viene oggi utilizzato come dispensa e magazzino."